Giorno 4 - Il mattino ha l'oro in bocca!

Giornata conclusiva e determinante. L’emozione è vibrante, quasi palpabile, il tifo decisamente assordante: l’arena esplode in boati, espressioni unanimi e applausi scroscianti… seguendo le prestazioni spettacolari che avvengono in campo.

La mattinata inizia alle 7,30 con la costruzione del percorso del giudice italiano Sandra Deidda e le brevissime ricognizioni, alle ore 8,20 è già gara! Gli spalti sono pieni, l’atmosfera è incredibile… questo è davvero “l’ombelico del mondo” ed è qui che nasce l’energia!

Era stata scelta questa canzone come jingle dell’evento, ma nessuno si aspettava una tale energia, che ha contagiato con ottimismo e sportività tutti gli atleti.

Oggi sono in programma le tre prove individuali di agility e si inizia dal “basso”, con gli small. Parte quarto Luciano Ganz con Evagold Eva, Parson Russell Terrier, e fa un giro di emozionante intensità: preciso e veloce resterà in testa alla classifica fin oltre metà gara.

Ogni giro è diverso perché in campo c’è un’alchimia unica.

Essendo il titolo mondiale la combinazione tra i risultati della gara di jumping e quella di agility, i primi dieci classificati del jumping (gara che si che si è svolta ieri) sono gli ultimi dieci di oggi, quindi per la nostra “Eva” bisogna tenere le dita incrociate fino alla fine!

Sarà la svedese Jannie Abelsson-Svensson con lo Shetland Sheepdog Burningstep’s Dragonforce "Inna", a circa metà gara, l’unica a fare un tempo migliore: 35,849 sec contro i 36,051 di Luciano ed Eva.

Gli altri atleti italiani in questa gara sono altri due Parson Russell Terrier: Heisse Liebe Schokolade Liebe di Stefanut Vlad Ciprian, e Koi Black “Koi” di Andrea Cacciatori. Mentre il secondo incappa in alcuni errori che lo penalizzano, il primi fa un giro eccellente e si posiziona al terzo posto. Premiazione quindi emozionantissima con due atleti italiani sul podio.

La mattina avanza e si sale di taglia, tocca quindi ora alla categoria medium qui assistiamo a qualcosa di unico: il giro di un pastore dei Pirenei che in 36 secondi si è divorato il percorso, in maniera… boh, stratosferica? A guardarlo davvero mancava il fiato! La Slovenia sale quindi sul podio con Celebrian Du Mourioche "Le" di Silvia Trkman e questa volta vince staccando tutti, perché mentre nelle altre gare spesso sono centesimi di secondo che fanno la differenza, qui ci son ben un secondo e mezzo tra il primo e il secondo posto. Chi ha assistito alla sua prestazione ha avuto bisogno di qualche secondo prima di trovare una qualsiasi parola al riguardo… è stato uno spettacolo incredibile! Secondo posto per Magique Dune Heavydee "Deedee" dellatleta belga Andy De Groote e terzo per lo Shetland Power Black Koyo From Spirit Of A New dello svizzero Martin Eberle. Peccato per un Pastore dei Pirenei francese che stava andando come una furia quando il conduttore è inciampato… tutti gli spettatori si sono alzati ad applaudire perché è spiaciuto a tutti (magie dell’agility questa compartecipazione dagli spalti!). Grandi applausi di tutto il pubblico, a prescindere dalla bandiera anche per Martina Magnoli Klimesova, che ha corso con Kiki (Mudi); la Repubblica Ceca ha mostrato una strapotenza, in questa gara anche Barbara Sarajdokova con il Mudi “Safi” ha fatto un ottimo tempo, solo è stata penalizzata da un errore.

In questa gara avevamo una sola italiana, Marzia Quinzio con Canis Maior Countdown Nell che purtroppo sono stati eliminati.

Alle 14 circa inizia l’ultima gara, Agility Large con ben 140 iscritti. Per l’Italia corrono in questa gara cinque atleti italiani con quattro Border e un Malinois: il primo, al 46esimo turno, è Becks Hill I Am Legend Dutch di Marco Raimondi, al 73esimo turno Becks Hill Horror Brie di Denis Beoni, al 106esimo turno corre Albireo di Ruggiero Rocciola, mentre al 106esimo c’è Patrizia Ciuffetti con il Malinois Good Night la Maschera di Ferro Skin che ieri aveva fatto vibrare l’arena con un bellissimo terzo posto; il nostro ultimo atto è quello di Gianluca Schingaro con Encore.

Pavol Vakonic che oggi scriverà un’importante pagina della storia dell’agility conduce due border: Shadow of Aire Fiona Fly Fiona e dopo poco rientra in campo con Shadow of Aire Iris Ikea “Ikea”: con la prima salirà sul terzo gradino del podio agility individuale, ma con entrambe sarà sul podio mondiale come campione (con Ikea) e vicecampione con Fiona. Nessuno aveva mai fatto “ambo”!

Tornando alla singola gara: Denis Beoni con Brie fa LA gara, nel senso che va benissimo, è stra veloce e preciso in tutti i passaggi tranne in un maledetto salto in cui chiude molto e cade l’asta. Il suo tempo è 36,707”, sarebbe secondo, ma in virtù di quella penalità scivola al 38 esimo posto della classifica. Gianluca Schingaro con "Encore" fa percorso netto in 39,874… nei 4,25 secondi in più rispetto al miglior tempo ci stanno 21 posizioni in classifica! E il miglior tempo (35,63) lo fa la polacca Monika Rylska con la Border Shakti Se FReex Chiquita Banana Chica” che delizia gli spettatori con un percorso bellissimo, serrato, concitato anche se estremamente fluido e, soprattutto, di una “pulizia” lodevole. La giudice Sandra Deidda quando l’ha premiata l’ha espressamente ringraziata per la grandissima emozione che ha regalato a lei e a tutto il pubblico! Sul podio un altro grande personaggio dell’agility: la svedese Jenny Damm con la Border Away to me miss Lilli.

Un momento di grande emozione quando è il turno di "Hoss" di Lisa Frick. Questo Border, l’unico ad essere quattro volte campione del mondo, sta per fare la sua ultima gara ad un mondiale. Ma l’emozione è tanta e anche una grande professionista come Lisa, che con lui ha un rapporto davvero speciale, viene sopraffatta e sbaglia… faranno il giro con la standing ovation tra gli applausi di seimila spettatori.

Tecnicamente si chiude qui l’FCI Agility World Championship 2015, ora è il magico momento delle premiazioni e della proclamazione dei titoli.

Tutte le nazionali vengono richiamate in campo: ci sono tutti i protagonisti di queste quattro meravigliose giornate, avvolti ciascuno nella loro bandiera.

Il primo ad esser assegnato è il titolo mondiale a squadre small vinto dalla Repubblica Ceca, seconda l’Austria e terza la Lituania. Il titolo dei medium va ancora alla Repubblica Ceca, seguita questa volta dalla Svizzera e dalla Slovenia; mentre nei large trionfa la Gran Bretagna, ancora sul podio la Slovenia e terza la Francia.

Il titolo individuale small lo vince Vlad Ciprian Stefanut per l’Italia con “Liebe”, alla sua destra, sul podio Roland Kolenko per la Slovenia con Ammy Z Bukovskych Lesu e Samir Abu Laila (Brasile) con "Lali". Tra il primo e il terzo che poco più di un secondo di differenza. Parson-power!

Si passa alla premiazione del titolo medium che vede tre razze diverse salire sul podio: sul gradino più alto Silvia Trkman dalla Slovenia con il Pastore dei Pirenei "Le", poi Andy De Groote dal Belgio con il Border Magique Dune Heavydee e Daniel Schröder dalla Germania con lo Shetland Excellent Choice Little Hero.

Chiudono i large dove Pavol Vakonic fa man bassa e occupa i due gradini più alti del podio: “Fiona” è campionessa del mondo e “Ikea” è vice, per due centesimi di secondo! “Neela” dello svedese Jouni Orenius è terza.

È stato un campionato bellissimo… tanti i ringraziamenti e i complimenti alla squadra dei volontari che hanno superato loro stessi e, con una disponibilità illimitata, hanno fatto fronte a tutte le necessità, ai giudici (Sandra Deidda, Sascha Grunder e Fulvio Frixone) che hanno disegnato dei percorsi che sono piaciuti molto agli atleti e hanno garantito anche il divertimento del pubblico, alla segreteria e agli organizzatori che si sono prodigati per l’ottima riuscita dell’evento. Grazie all’Enci da parte di tutti i competitors per aver organizzato una manifestazione così ben riuscita: per il numeroso pubblico, ma anche per il livello tecnico e organizzativo. Gianluca di Gianantonio, responsabile dell’agility in seno al consiglio dell’Enci, insieme al presidente Dino Muto, al direttore Fabrizio Crivellari e direttore tecnico Angelo Pedrazzini hanno fatto davvero un buon lavoro, li ha voluti ringraziare personalmente Christa Bremer, presidente della commissione agility dell’FCI. Complimenti da parte anche di Wilfried Claes delegato dell’FCI per l’alto livello tecnico ed organizzativo espresso.

Che direi poi della nostra squadra?! Vittorio Papavero ha composto una bellissima squadra, forte e coesa, che con in testa un’energica Irma Bertolini, supportata da un’efficiente Elisa Solerio, ha ricevuto i complimenti di un grande maestro dell’agility, Paolo Meroni, che sta uscendo da una brutta malattia e ha voluto celebrare il suo ritorno proprio qui a Bologna.

Last but not least, Stefano Marelli, che ha officiato anche questa cerimonia di chiusura, ed è stato anche lui laureato Agility World Champion, ad honorem, per la presentazione professionale, per i balli coreografici e per l’incitamento al tifo.