Giorno 3 - Sabato dolce-amaro

Il successo di questo mondiale si fa sentire!

Giunge lontano l’eco del tifo degli spettatori impazziti. Grande orgoglio da parte di organizzatori e collaboratori perché l’Arena è quasi piena e la cinofilia incontra davvero il largo pubblico. Negli ultimi giorni molte testate hanno pubblicato la notizia di quest’evento, e tutti i giornalisti invitati sono rimasti abbastanza sorpresi dallo spettacolo a cui hanno assistito, molti non conoscevano l’agility e per qualcuno è stato amore a prima vista!

Gli spalti dell’Unipol Arena sono stati presi d’assalto da circa seimila visitatori che hanno partecipato con applausi scroscianti alla lunga giornata degli atleti, partita alle 7.30 con la costruzione del primo percorso disegnato dal giudice italiano Sandra Deidda per il Jumping Individuale Large. La gara ha visto il bellissimo risultato di Patrizia Ciuffetti, che con il suo Malinois Good Night Red Moon La Maschera Di Ferro “Skin” si posiziona al terzo posto. Sopra di lei in classifica c’è Vakonic Pavol, atleta slovacco che occupa il primo e secondo posto, con i suoi due Border Shadow Of Aire Iris Ikea - “Ikea” (prima con il tempo di 33,29 secondi) e Shadow Of Aire Fiona Fly - “Fiona" (seconda con il tempo di 33,462”). Skin è terza per 12 centesimi di secondo!!

In base all’ultima gara di ieri sera, sono già disponibili le classifiche finali anche per la gara large a squadre, che vedranno domenica sera salire sul gradino più alto del podio la Gran Bretagna con una squadra fortissima capitanata da Mark Laker, composta da Greg Derrett (con Rehab), Jessica Clarehurgh (con Cara), Naarah Cuddy (con Sassy), Matt Goodlife (con Quincy) e Charlotte Harding (con Scandal). Quattro Border Collie che si sono classificati 3 nel jumping e secondi nell’agility. Slovenia e Francia seguono nella classifica del mondiale. Noi da buoni padroni di casa, abbiamo vinto nell’agility a squadre, ma non eravamo stati molto forti nel jumping, quindi la somma dei punti ci ha relegati ad un comunque dignitosissimo nono posto.

Ma tornando alle gare della giornata… dopo il jumping Individuale Large, seguono le categorie  Medium (giudicato da Sandra Deidda) e Small (giudicato da Sascha Grunder).

Bellissimo il percorso della gara medium che porta sul podio Claudia Zenner (Germania) con Bucca Wii Du Mourioche - "Wii", seguite da Thomas Raczka (Francia) con "Curly" e Manuela Schlupp (Svizzera) con Giulia Chuken Sakura No Kuni - “Win”. Tre pastori dei pirenei.

Resta fuori classifica Barbara Sajdoková (Repubblica Ceca) con Zafír Bogárka Gondüzö Alkonyat - “Safi”, per soli 16 centesimi di secondo!

Altra soddisfazione nel Jumping Small individuale, quando Andrea Cacciatori con "Koi" (Parson Russell) va al secondo posto, anche lui per pochi centesimi di secondo, dietro a Sophie Lafond (Francia) con "Felicity", Shetland Sheepdog. Al terzo posto Claudia Schwab con "Jet" (Shetland Sheepdog), rappresentante di una Svizzera che in questo mondiale la sta facendo per ora da padroni… i loro cani son proprio degli orologini, puntualissimi quando si tratta di far bene!

Emozionantissime le premiazioni, con la squadra italiana, completa di supporters, che si è presentata sotto la curva capitanata da una travolgente Irma Bertolini che ha accompagnato a raccogliere il saluto di tutti gli appassionati Paolo Meroni, giudice di fama internazionale che mancava da un anno dalla scena a causa di una malattia debilitante dalla quale ora sembra felicemente riprendersi.

Chiude l’importante giornata la gara a squadre di Agility Medium che è davvero uno spettacolo, complice il percorso molto veloce e tecnico del giudice italiano Sandra Deidda.

Manco a dirlo, vince ancora la Svizzera, seguita dalla Repubblica Ceca e dalla Slovenia. La classifica della mondiale a squadre di questa categoria vedrà solo invertite (in virtù dei risultati fatti nella prova di jumping) le prime due quindi: Repubblica Ceca, Svizzera e Slovenia.

Una giornata dal gusto dolce amaro: peccato non aver potuto entrare in classifica come squadra, ma grandiosi i risultati di Cacciatori e Ciuffetti. Davvero impossibile non farsi coinvolgere e gioire e soffrire insieme agli atleti in campo… anche se quel che loro raccontano delle emozioni in campo è  una totale assenza di percezioni esterne, è come se “tutta la banda” su cui viaggiano le sensazioni fosse occupata, come una rete internet, dalla simbiosi col cane… una sorta di telepatia che unisce cane e padrone escludendo tutti.

Intanto tra le fila degli organizzatori si incominciano a trarre delle considerazioni circa questo evento, di cui sugli spalti e nei camerini pare siano tutti assolutamente soddisfatti. C’è qualcuno, si sa, che ha punti di vista differenti, ma questo costituisce una ricchezza, non un problema: basta aprire un dialogo e confrontarsi serenamente.